Pagamento affitto 2014: sì al contante fino a mille euro

Pagamento affitto 2014: torna il contante per importi inferiori a 1.000 euro

Il divieto introdotto con la legge di stabilità 2014 di pagare in contante  i canoni di affitto relativi ad immobili ad uso abitativo, a prescindere dall’importo, è stato ridimensionato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con la Nota n. 10492/DT del 5.2.2014. Il contante può essere usato senza rischiare sanzioni fino a 999,99 euro. Per i canoni di importo dai mille euro in su permane l’obbligo, introdotto con la Legge di Stabilità, di pagare con assegno o bonifico bancario o postale.

Come bene nota Prof.ssa Elisabetta Gesuato, si può pertanto desumere che, in presenza di un canone di locazione ad uso abitativo pagato in contanti per un importo fino ad € 999,99, il locatore rilasciando una specifica ricevuta “soddisfa” sia l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti sia la verifica sul diritto di proprietari e inquilini ad avere le agevolazioni fiscali, e non è soggetto ad alcuna sanzione. Invece, per importi pari o superiori a € 1.000 il locatore deve utilizzare obbligatoriamente gli strumenti di pagamento tracciabili (ad esempio, bonifico bancario, assegno).

A partire dal 3 febbraio 2014 – obbligatorio dal 31 marzo in poi – la registrazione dei contratti di locazione e affitto di immobili  dovrà avvenire mediante il modello RLI. Fino al 31 marzo i due modelli (RLI e 69) convivranno al fine di permettere ai contribuenti di apprendere tutte le novità in merito.

L’RLI può essere utilizzato anche per esercitare l’opzione e la revoca della cedolare secca e per comunicare i dati catastali dell’immobile oggetto di locazione o affitto. Nel modello, quindi, confluiscono tutti gli adempimenti fiscali legati alla registrazione dei contratti di locazione e affitto immobiliare, che prima erano inglobati all’interno del modello “69”.

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